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Ciclonudisti

di Bebeto (11/06/2007 - 13:52)


MADRID -
Uomini, donne e bambini. Tutti nudi in bicicletta per rivendicare «città più umane e più vivibili». L’originale manifestazione, ribattezzata World Naked Bike Ride Day, è stata organizzata dal «Collettivo ciclonudisti Aragona» e si è svolta oggi a Madrid e in altre città spagnole. Decine e decine di appassionati delle due ruote hanno inforcato la bicicletta senza vergogna e senza vestiti e hanno invaso le strade del centro città al grido di «Affrontiamo il traffico! Questa città fa per me!». Sono riusciti nel loro intento: attirare l'attenzione, seppure per un giorno soltanto.

I RADUNI - Altri raduni sono stati organizzati contemporaneamente a Saragozza, Pamplona, Barcellona e Huesca. «Proponiamo un modello di città nella quale gli abitanti godano del loro spazio, dove gli spostamenti siano ridotti e dove si possa scommettere sui pedoni e sui mezzi di trasporto meno inquinanti e più efficienti come la bicicletta», hanno scritto nel comunicato del collettivo. Saragozza non è nuova a questo tipo di iniziative: sono cinque anni che la capitale dell’Aragona organizza queste manifestazioni, diffuse da oltre due anni anche in tutta la Spagna e all’estero. Oggi inoltre una cinquantina di ecologisti hanno manifestato nel centro di Madrid contro la corrida e altre attività che coinvolgono i tori: «Ecologisti in azione», l’associazione che ha organizzato la protesta, rivendica i diritti degli animali.


IN SELLA ANCHE A LONDRA - Centinaia di "ciclonudisti" hanno manifestato anche a Londra, come a Madrid, per protestare contro la dipendenza dalle automobili dei Paesi occidentali e incentivare un uso più frequente della bicicletta. I manifestanti sono sfilati davanti al Big Ben e davanti all’ambasciata statunitense nella capitale britannica. Gli organizzatori del ’World Naked Bike Ride 2005’ hanno riferito che sono previste proteste analoghe in diverse nazioni, tra cui Australia, Canada, Stati Uniti, Irlanda, Italia, Lettonia e Israele. A Londra, diversi curiosi hanno visto circa un centinaio di ciclisti partire da Hyde Park Corner per un tragitto che ha toccato le zone più affascinanti di Londra. La maggior parte dei ciclisti ha attraversato senza vestiti Piccadilly Circus, il Covent Garden, Oxford Street e la sede diplomatica Usa.

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Nudisti in giardino

di Bebeto (06/06/2007 - 09:00)




MALMESBURY (GRAN BRETAGNA) - La loro residenza è aperta al pubblico da marzo a ottobre ed è visitata ogni anno da migliaia di turisti attratti dallo splendido giardino, nel quale fioriscono migliaia di tulipani e numerosi altri splendidi fiori e piante. Ma almeno un paio di volte all'anno Ian e Barbara Pollard, che oltre ad essere degli amanti della natura, sono dei fieri nudisti, aprono i loro giardini di Abbey House nella città di Malmesbury, in Inghilterra, proprio a chi ama passeggiare tra i fiori senza veli: domenica scorsa al ritrovo annuale dei «naked gardeners» (i giardinieri nudi) si sono presentati a Abbey House più di 350 persone, di cui ben 300 senza veli.

 

 

INIZIATIVA - L'idea di istituire dei «clothes-optional days», giorni in cui vestirsi diventa un optional, è venuta alla mente dei Pollard tre anni fa, dopo una loro partecipazione al programma della Bbc «Gardeners World»: i Pollards durante il programma esaltarono i piaceri del nudismo e di fare giardinaggio senza veli. Inoltre invitavano le persone comuni ad avvicinarsi al mondo di chi pratica il nudismo. Nei giorni successivi la residenza dei Pollard fu letteralmente inondata da lettere scritte da nudisti provenienti da ogni angolo dell'Inghilterra che chiedevano alla coppia di passare una giornata nei loro giardini di Abbey House da nudisti.
 
 
DECISIONE - Dopo essersi consultati i Pollard decisero che in fondo era una buona idea e cominciarono ad aprire le porte di Abbey House ai nudisti: «All'inizio era scettico perché temevo che qualcuno potesse fare qualcosa di strano e noi saremmo stati responsabili del loro comportamenti», afferma al tabloid Daily Mail Mr Pollard, che è un affermato architetto. «Ma alla fine abbiamo avuto talmente tante richieste che abbiamo pensato di portare avanti questa iniziativa. Così abbiamo dato il via a quelli che poi abbiamo ribattezzato i clothes-optional days».
 
 
SUCCESSO - In tutto il 2007 ci saranno ben sei «clothes-optional days» e il prossimo giorno dedicato al nudismo sarà il 17 giugno. Mai come domenica scorsa l'iniziativa aveva raggiunto un così grande successo e adesso Mr Pollard non teme più di dire che coltivare un giardino nudi non è più pericoloso di coltivarlo completamente vestiti: «Fare del giardinaggio usando arnesi affilati è altrettanto pericoloso se si hanno i pantaloni o se non li si porta affatto»
 
Ecco il loro sito internet
 
fonte ilcorriere.it

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Nuda per il bene dei pattini in linea

di Bebeto (11/04/2007 - 17:58)

La campionessa del mondo 2006 Nicole Begg, 19 anni, neozelandese di Timaru, ha scelto il modo più ovvio per "bucare" le pagine dei siti web internazionali e finire in copertina: farsi riprendere come vedete sopra. Non per denaro ma per diffondere la bellezza del suo sport. Anche il padre, allenatore, è d'accordo: "Vogliamo fare come il beach volley, cambiare l'immagine del pattinaggio".

 

 

Non per denaro ma per diffondere la bellezza del suo sport. Anche il padre, allenatore, è d'accordo: "Vogliamo fare come il beach volley, cambiare l'immagine del pattinaggio". 

 La campionessa, che e' stata nominata per il prestigioso premio Halberg Awards dopo aver vinto la medaglia d'oro nei 10000 metri durante i mondiali svoltesi in Korea, e' rimansta delusa perche' la sua impresa e' rimasta praticamente ignorata nel suo paese.

 Da qui la decisione di posare senza scopo di lucro nel pagine della famosa rivista per senzibilizzare l'opinione pubblica nei confronti di uno sport minore come il pattinaggio in linea.

 

Bene Nicole, benvenuta nel mondo dei nudisti !!!

 

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Palestra per Nudisti

di Bebeto (02/04/2007 - 12:45)

A Heteren, un paesino olandese a meno di 50 chilometri da Rotterdam, il titolare di una palestra offre la possibilita' ai naturisti di allenarsi nudi. Durante i giorni feriali questa è una normale palestra, ma la domenica mattina e' riservata esclusivamente ai nudisti. La palestra si chiama Fitworld e conta di allargare le proprie iscrizioni con questa singolare iniziativa che sara' testata ogni domenica mattina si quest anno.

C'e' stata una buona risposta da parte della clientela, infatti gia' all'apertura c'erano circa una dozzina di persone, sia uomini che donne. La cosa che suscita piu' clamore e' stata che la richiesta di nuove scrizioni e' pervenuta da ogni parte del mondo, in particolare da persone che vivono in Russia e in Australia.
 
 
Ora gli iscritti sono piu' di 100 e pagano per ogni seduta 10 euro. Le uniche persone costrette a rimanere vestite sono gli istruttori, mentre per i clienti c'e' l'obbligo di utilizzare un asciugamano nell'uso dei macchinari, abitudine comune in qualsiasi altra palestra.
 
 
Siamo difronte quindi ad un'altra dimostrazione di tolleranza di liberta' di pensiero, questo e' stato il commento del consigliere comunale Frits Witjes della cittadina, pensiero al quale mi associo anche io!
 

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Storia del Nudismo

di Bebeto (29/03/2007 - 15:02)

Il nudismo vede le sue origini in Germania a partire dal XIX secolo con il nome di Freikörperkultur che tradotto significherebbe: "la cultura del proprio corpo libero”. Era una chiara risposta al mondo industriale che stava portando l'uomo da uno stile di vita semplice al puro contatto con la natura circostante. Tramite la nudità, la danza, la ginnastica ed il vegetarianismo, gli intellettuali e la classe media tedesca cercavano l'armonia con il mondo che ci ha generato, ribellandosi alla cultura di quel tempo (1888-1918). Gia’ allora era un movimento filosofico, solo la scelta di prendere il sole nudi.

Il termine nudismo fu coniato da Heinrich Scham/Pudor agli inizi del '900, mentre si dice che fu Fedor Fuchs ad aprire il primo centro nudista nei pressi di Berlino. Il movimento ebbe un primo periodo di successo in patria dopo il 1920 con la nascita di alcune associazioni che differivano tra loro per l'ideologia (dai borghesi ai socialisti) e pubblicavano riviste dai titoli come "Terra della Luce" o "La Nuova Era".

Dopo la Seconda Guerra Mondiale il movimento nudista comincia ad espandersi in quasi tutta l'Europa: Francia, Olanda, Danimarca, Svezia, Inghilterra, Grecia e lungo le coste della Jugoslavia (oggi Croazia); anche negli Stati Uniti, Canada ed Australia il movimento trova seguaci. 1968 Alla fine degli anni sessanta, in piena rivoluzione industriale il nudismo viene introdotto anche in Italia. Sempre in questi anni il nudismo entra anche in Belgio e in Spagna.
Negli anni '70 al termine nudismo si è affiancato quello di naturismo. Il naturismo integra il nudismo con una concezione di benessere più ampia che comprende, tra le molte cose, un'alimentazione sana e la difesa della natura. Il naturista, oltre a stare nudo quindi fa attenzione a quello che mangia, cura la propria salute, rispetta l'ambiente e predilige uno stile di vita che sia in armonia con la Natura.

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Yoga e Nudismo

di Bebeto (27/03/2007 - 16:51)

Narra il mito che un giorno il dio Shiva, seduto sulla spiaggia di un'isola, stesse istruendo la sua sposa Parvati sulla pratica dello yoga, non accorgendosi però di un piccolo pesce che, nascosto tra le onde che si infrangevano sul bagnasciuga, ascoltava rapito tutte le sue parole. Quando i due déi si resero conto della presenza del piccolo intruso era troppo tardi: questi si era già dileguato tra i flutti, portando con sé tutti i segreti che aveva appreso. Il pesciolino nuotò per chilometri e chilometri, mentre elaborava e metteva a frutto dentro di sé gli insegnamenti che aveva carpito a Shiva. Tale era la potenza di questi insegnamenti che il pesciolino, nel breve spazio del suo viaggio a nuoto, passò attraverso tutte le tappe del percorso evolutivo finché, quando al termine del viaggio giunse a riva, sul continente, si era infine trasformato in un uomo. Quest'uomo, che si chiamò Matsyendra (Matsya in sanscrito significa "pesce"), fu il primo yogin della storia, e attraverso il suo insegnamento la scienza dello yoga poté essere conosciuta dagli esseri umani.

foto intervento

Dalla radice sanscrita yuj che significa "unione" o "vincolo", Yoga indica l'insieme delle tecniche che consentono il congiungimento del corpo, della mente e dell'anima con Dio (o Paramatma). Colui che segue e pratica il cammino dello Yoga è chiamato yogi o yogin (le donne sono dette yogini). Le origini dello yoga non sono del tutto certe. Secondo le opinioni più accreditate nasce in India tra il III e il II millennio a.C. A quell'epoca risalgono infatti i reperti archeologici di Harappa e Mohenjo Daro, siti archeologici della valle dell'Indo (attuale Pakistan), che raffigurano divinità e figure ascetiche sedute in posizioni non dissimili da quelle praticate nello yoga. La diffusione di pratiche risalenti a quella tradizione in occidente, avvenuta tra il diciannovesimo e ventunesimo secolo, come la meditazione (dhyana), gli esercizi di controllo del respiro (pranayama) o le asana (le celebri “posizioni” con cui lo Yoga viene comunemente identificato tout-court), ha tralasciato quasi sempre gli altri livelli, ed in particolare i primi due iniziali e per questo fondamentali. Ciò è dovuto al fatto che nella società occidentale il rapporto con lo Yoga non è mai stato strettamente relazionato alla religione (in particolare quindi all'unione dell'anima con Ishvara, il Signore), ma è sempre stato inteso come una disciplina che mira al riequilibrio psicofisico dell'uomo.

 
Lo Yoga e' benefico per lo spirito, ma anche per i muscoli. Insegna a esplorare il proprio animo, ma anche mantenere le corrette posture corporee. Più che una ginnastica o una filosofia, è un modo di vivere. Alcuni lo praticano per sport, perché rinforza e tonifica i muscoli; altri come terapia, perché aiuta a far passare il mal di schiena. è utile per rilassarsi, perché aiuta ad abbattere lo stress. Si usa per perdere peso, smettere di fumare, dormire meglio… c'è uno yoga per tutti e va bene a tutti. Anche se ancora tanti si avvicinano a questa attività fisica con idee distorte e distanti dalla sua essenza, nella pratica ognuno è in grado di scoprirla: se si fa correttamente, già dalla prima volta si "sente" che il movimento non si svolge solo a livello fisico; la consapevolezza del proprio respiro, che si raggiunge attraverso le tecniche che vengono insegnate, permette di passare dai movimenti meccanici alla naturalezza del gesto, che procura una miglior stabilità nervosa, indice di equilibrio psico-fisico, e permette di distaccarsi dalla routine quotidiana. Con la respirazione, dicono gli insegnanti, si acquista consapevolezza del proprio corpo; yoga dunque ginnastica del corpo e dello spirito insieme, per raggiungere benessere, equilibrio.
 
Lo Yoga senza vestiti e’ stato proposto inizialmente negli stati uniti, per poi diffondersi in molti altri paesi. Secondo la visione dei maestri che lo insegnano, I benefici dello yoga praticato da nudi sono molteplici. Da un lato lo yoga con I vestiti limita la liberta’ di movimento e l’assunzione di determinate posizioni. Dall’altro, che e’ il punto in cui I maestri pongo piu’ enfasi. lo Yoga, a differenza di tutte le alter discipline corporali, richiede la piena coscienza del proprio corpo, dei movimenti e della respirazione. L’essere nudi aiuta nell’osservazione interna di ciascuno di noi, quindi la nudita’ durante gli esercizi e’ un ottimo punto di partenza per arrivare ad un perfetto dialogo con il proprio corpo.

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TUTTI NUDI in TV ! ! !

di Bebeto (13/03/2007 - 13:02)

Siete stanchi di vedere tv, giornali e siti web invasi da corpi perfetti e irreali, fisici lisci levigati e sempre tirati?
E sotto sotto, siete convinti che le rotondità dei vostri fianchi e  i pettorali vagamente sgonfi ma del tutto naturali non abbiano nulla da invidiare, in fatto di erotismo, alle tette delle siliconate e agli addominali da tartaruga del tronista di turno?

Allora, forse, è arrivato il vostro momento!
AllMusic è alla ricerca di gente normale disposta a mettersi in gioco di fronte alle telecamere, e a dimostrare al mondo intero quanto può essere sexy e interessante un fisico qualunque.

L’invito è rivolto a tutti ma proprio tutti, belli e brutti, giovani e vecchi, uomini donne e chi non ha ancora deciso, impiegati di banca e aspiranti modelli (anche taglie forti), calciatori dilettanti e professionisti del sumo… Serve solo un pizzico di coraggio e la voglia di tirare fuori l’esibizionista che è in voi.

Per saperne di più, chiama il numero 02/28187.396
O manda una mail a castingtoday@hotmail.it

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A cosa pensiamo quando sentiamo la parola nudo? Ecco alcune risposte.

di Bebeto (12/09/2006 - 10:26)

Il nudo puo' essere visto sotto diversi aspetti. Esiste il nudo storico, il nudo artistico, quello erotico, il nudo pornografico ed esiste anche il nudo naturista.
Ognuno di questi puo' essere apprezzato o meno dalle singole persone a seconda delle proprie idee, carettere, cultura. Tutto cio' va rispettato. Tuttavia quello che conta e' non confondere una forma di nudo con l'altra.
Cosi' se guardiamo il nudo storico riscopriamo che gli uomini gia' dalle civilta' piu' antiche convivevano con il nudo, come ad esempio negli antichi greci dove incontriamo nudi espliciti, falli eretti, atleti che gareggiano nudi. Un esempio di nudo artistico è riscontrabile ogni anno in questo periodo con le promozioni dei vari calendari di modelle famose, cosi' come quello erotico o magari pornografico che, tanto disprezzato, fa vendere migliaia di riviste e videcassette.
Oltre a questo anche il nudo dei naturisti trova una sua collocazione specifica da non confondere con le tipologie prima descritte: il nudo naturista e' "modo di vivere in armonia con la natura, caraterizzato dalla nudità in comune e con lo scopo di favorire il rispetto di sé stessi, degli altri e dell’ambiente".

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Il Nudismo

di Bebeto (06/09/2006 - 15:36)

Il significato di "naturismo" e "nudismo" è virtualmente equivalente e si riferisce ad un movimento politico culturale che promuove un contatto con la natura privo di artificiosità e convenzioni sociali, il rispetto per l’ambiente, i diritti per la persona e lotta all’inquinamento e che annovera, tra le sue espressioni, la nudità sociale in spazi privati e pubblici Numerosi termini (come ad esempio "nudità sociale")sono stati proposti per rimpiazzare questi due termini senza però assumere la diffusione dei precedenti. La definizione formulata dalla Federazione Naturista Internazionale, nel 1974, in occasione del 14° Congresso Naturista Mondiale è:

"Il naturismo è un modo di vivere in armonia con la natura, caratterizzato dalla pratica della nudità in comune, allo scopo di favorire il rispetto di se stessi, degli altri e dell'ambiente."

Per motivi culturali e climatici, il naturismo viene praticato di norma maggiormente durante la buona stagione in strutture attrezzate come campeggi, centri e villaggi di vacanza oppure in spiagge libere, ma non solo. Le associazioni e i centri termali fanno usufruire orari e spazi naturisti principalmente in inverno. Le attività tipiche di questi centri sono prendere il sole, relazionarsi e ricreative (con numerosi sport). Da alcuni erroneamente associato all'esibizionismo o allo scambismo, il naturismo in realtà non ha alcuna componente erotica e i suoi praticanti aborrono qualunque forma di esibizionismo.

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