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Storia del Nudismo
di Bebeto (29/03/2007 - 15:02)
Il nudismo vede le sue origini in Germania a partire dal XIX secolo con il nome di Freikörperkultur che tradotto significherebbe: "la cultura del proprio corpo libero”. Era una chiara risposta al mondo industriale che stava portando l'uomo da uno stile di vita semplice al puro contatto con la natura circostante. Tramite la nudità, la danza, la ginnastica ed il vegetarianismo, gli intellettuali e la classe media tedesca cercavano l'armonia con il mondo che ci ha generato, ribellandosi alla cultura di quel tempo (1888-1918). Gia’ allora era un movimento filosofico, solo la scelta di prendere il sole nudi.
Il termine nudismo fu coniato da Heinrich Scham/Pudor agli inizi del '900, mentre si dice che fu Fedor Fuchs ad aprire il primo centro nudista nei pressi di Berlino. Il movimento ebbe un primo periodo di successo in patria dopo il 1920 con la nascita di alcune associazioni che differivano tra loro per l'ideologia (dai borghesi ai socialisti) e pubblicavano riviste dai titoli come "Terra della Luce" o "La Nuova Era".
Dopo la Seconda Guerra Mondiale il movimento nudista comincia ad espandersi in quasi tutta l'Europa: Francia, Olanda, Danimarca, Svezia, Inghilterra, Grecia e lungo le coste della Jugoslavia (oggi Croazia); anche negli Stati Uniti, Canada ed Australia il movimento trova seguaci. 1968 Alla fine degli anni sessanta, in piena rivoluzione industriale il nudismo viene introdotto anche in Italia. Sempre in questi anni il nudismo entra anche in Belgio e in Spagna.
Negli anni '70 al termine nudismo si è affiancato quello di naturismo. Il naturismo integra il nudismo con una concezione di benessere più ampia che comprende, tra le molte cose, un'alimentazione sana e la difesa della natura. Il naturista, oltre a stare nudo quindi fa attenzione a quello che mangia, cura la propria salute, rispetta l'ambiente e predilige uno stile di vita che sia in armonia con la Natura.





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